Accesso: il punto di partenza del percorso per la visita del museo all’aperto di Mengore è il valico di Poljance che si trova a due km circa da Most na Soči (Santa Lucia) in direzione di Nova Gorica. Sul valico ci sono un cartello indicativo ed un parcheggio attrezzato. L’accesso alle posizioni è di media difficoltà.
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Valico Poljance 253 m |
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Mengore (colle di Santa Maria) 453 m |
Tempo di visita previsto: due ore
Descrizione storica: il colle di Mengore (453 m) si erge sulla riva destra della Soča (Isonzo), in cima c’è la chiesa di Maria Vergine, meta di pellegrinaggi. Secondo una tradizione orale il colle fu il luogo di convegno dei capi che guidarono nel 1713 la rivolta contadina di Tolmin. Dopo l’attacco italiano le unità austro-ungariche fortificarono la maggior parte delle proprie posizioni difensive sulla riva sinistra della Soča. Sulla riva destra si attestarono solo davanti a Gorizia e nelle vicinanze di Tolmin ossia di Most na Soči (Santa Lucia) sulla cosiddetta testa di ponte di Tolmin. Il nerbo della difesa della stessa era costituito dal colle di Mengore e dalle due alture vicine, Cvetje e Bučenica; a nord sulla riva sinistra della Soča il m. Mrzli vrh e il m. Vodil avevano un ruolo-chiave
nella difesa della stessa testa di ponte. L’intero settore era ben fortificato con numerose trincee e caverne. Gli Austriaci intrapresero la fortificazione del colle di Mengore già prima della guerra e gli Italiani lo assediarono duramente soprattutto nelle prime offensive. Le posizioni austro-ungariche di Mengore erano esposte nel corso di tutti i ventinove mesi di guerra ai continui bombardamenti dell’artiglieria italiana schierata sulle alture più elevate della riva destra della Soča. Con lo sfondamento della testa di ponte di Tolmin l’esercito italiano si sarebbe trovato libera la via per penetrare all’interno della Monarchia danubiana. Ma la difesa austro-ungarica resistette nonostante le gravi perdite fino alla fine delle battaglie dell’Isonzo. Durante la 12. battaglia che fu decisiva, fu proprio il settore della testa di ponte di Tolmin (oltre a quella di Bovec/Plezzo) ad adempiere ad uno dei ruoli più impegnativi: infatti l’azione dello sfondamento condotta dagli eserciti alleati austro-ungarico e tedesco, partì proprio da qui. Fu portata a termine dalla 12. Divisione slesiana e dal Corpo alpino tedesco. Le unità tedesche avanzarono sui versanti del Kolovrat e a fondovalle in direzione di Kobarid (Caporetto) mentre le unità austro-ungariche le appoggiarono sull’ala destra irrompendo nella valle dal m. Mrzli vrh e dal bastione del Krn (Monte Nero).
Situazione odierna: un museo all’aperto è sistemato sul colle di Mengore. Il percorso attraversa la zona dei ruderi della linea difensiva austro-ungarica, ben conservati ed in parte ripuliti. Passa lungo le trincee, le caverne, i monumenti commemorativi, il serbatoio dell’acqua, i resti delle pareti di pietra delle baracche, il monumento del dismesso cimitero austro-ungarico ed arriva fino al pozzo. In cima c’è la piccola chiesa di Maria Vergine che era stata pressoché rasa al suolo dai bombardamenti dell’artiglieria durante le battaglie dell’Isonzo.
Il restauro e la manutenzione delle posizioni austro-ungariche del colle di Mengore sono a cura dell’Associazione Mengore in collaborazione con l’istituzione »Fondazione Le vie della pace dell’Alto Isonzo«.
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